Dermopigmentazione e Trucco Semipermanente
Trattamento di medicina estetica presso lo studio a Carrara — Consulto gratuito
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Cos'è
Micropigmentazione, dermopigmentazione, trucco semipermanente, trucco permanente e permanent make-up sono sinonimi e verranno usati indistintamente in questo testo. Si tratta di una metodica che viene utilizzata nel settore dell'estetica per correggere ed equilibrare la forma delle sopracciglia, delle palpebre e delle labbra.
È una forma di tatuaggio ma si differenzia sostanzialmente dal tatoo artistico per la struttura chimica dei pigmenti. Inoltre i colori vengono introdotti solo nel derma superficiale con una durata non permanente da cui il nome di "TRUCCO SEMIPERMANENTE".
Si possono didatticamente distinguere due tipi di micropigmentazione sulla base del campo applicativo:
- MICROPIGMENTAZIONE ESTETICA utilizzata per ridefinire la forma di sopracciglia, palpebre e labbra.
- MICROPIGMENTAZIONE PARAMEDICALE che è un vero e proprio tatoo artistico e permanente per il camoufflage di cicatrici, la colorazione di chiazze di vitiligine, la correzione dell'alopecia conosciuta come tricopigmentazione e la ricostruzione cromatica in 3D dell'areola mammaria.
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La Soluzione
La dermopigmentazione si esegue con apparecchi specifici che sono i Dermografi. Si tratta di apparecchiature elettriche fornite di un manipolo a forma di penna che monta all'apice gli aghi da tatuaggio. Quando in funzione gli aghi vibrano velocemente penetrando gli strati superficiali del derma. Se intinti nel colore pigmentano superficialmente e delicatamente la cute.
Risultati
La durata della pigmentazione varia da paziente a paziente in base alle caratteristiche della pelle, all'età e allo stile di vita. A livello indicativo la pigmentazione rimane stabile 1-2 anni.
Costi
La seduta di dermopigmentazione costa 300 euro. Dopo circa 30-40 giorni è indispensabile eseguire un ritocco per stabilizzare la pigmentazione. Il ritocco ha un costo di 100 euro.
Pagamento dilazionato disponibile
Il costo del trattamento può essere dilazionato in comode rate mensili a tasso zero tramite Qomodo. La modalità di pagamento può essere discussa durante il consulto in segretaria.
Esperienza pluridecennale
Lunga esperienza in medicina estetica e chirurgia plastica.
Prodotti certificati
Utilizzo esclusivo di prodotti con marchio CE, tracciabili e riconducibili al produttore.
Studio medico autorizzato
Studio nel centro di Carrara, attrezzato e autorizzato per attività di medicina estetica.
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COLORIMETRIA O TEORIA DEI COLORI
La luce bianca è formata da un insieme di radiazioni elettromagnetiche di differente lunghezza d'onda che si diffondono nello spazio che ci circonda. Ad ogni onda corrisponde un colore.
Quando un fascio di luce investe un oggetto, questo assorbe tutte le onde luminose e riflette solo quella che corrisponde al suo colore (per esempio se riflette la radiazione che corrisponde al rosso, il nostro occhio lo vedrà rosso). Di contro se l'oggetto riflette tutte le onde luminose sarà percepito dal nostro occhio come bianco. Infine se l'oggetto assorbe tutte le onde, apparirà come nero.
Nella retina dei nostri occhi esistono tre tipi di cellule nervose addette alla percezione dei colori che si chiamano Coni e che chiameremo Cono B, Cono R, Cono V. Quando un onda luminosa stimola il cono B il cervello percepirà colore blu. Se viene stimolato il cono R il cervello percepirà colore rosso. Infine se viene stimolato il cono V il cervello percepirà colore verde. Tutti gli altri colori vengono percepiti dalla stimolazione combinata dei tre Coni.
Da questo si deduce che il colore è una sensazione psico fisica ed esiste solo negli occhi e nel cervello dell'osservatore.
SUDDIVISIONE DEI COLORI
I colori si suddividono in PRIMARI, SECONDARI, TERZIARI.
- COLORI PRIMARI sono per così dire i mattoni dei colori. Essi non possono essere generati da altri colori, ma dalla loro mescolanza si possono ottenere tutti i colori percepiti dall'occhio umano. I colori primari sono Rosso, Blu, Giallo.
- COLORI SECONDARI si ottengono mescolando in parti uguali due colori primari (Rosso + Giallo = Arancio; Rosso + Blu = Viola; Giallo + Blu = Verde).
- COLORI TERZIARI si ottengono mischiando un colore primario con uno secondario.
- COLORI COMPLEMENTARI sono i colori SECONDARI che contrastano con i tre colori primari. Sono detti anche Neutralizzanti dei colori primari. (VERDE neutralizza ROSSO; VIOLA neutralizza GIALLO; ARANCIO neutralizza BLU).
- NON COLORI: vari artisti considerano il BIANCO e il NERO non colori. Infatti essi non possono essere ottenuti dalla mescolanza di nessun pigmento colorato. Inoltre unendo il bianco al nero, in parti uguali o in proporzioni differenti, si ottiene solo il GRIGIO in innumerevoli sfumature.
COLORI CALDI E FREDDI
La "temperatura" dei colori è un'emozione che scaturisce dalla loro osservazione.
Sono CALDI i colori che tendono al rosso, giallo, arancio.
Sono FREDDI i colori che tendono al blu, viola, verde.
Sono NEUTRI i colori che tendono al bianco, nero, grigio.
PIGMENTOLOGIA
Il trucco permanente si differenzia dal tatoo artistico, oltre che per tecnica di tatuaggio anche e soprattutto per i pigmenti utilizzati.
I colori della micropigmentazione sono progettati per SCOMPARIRE COMPLETAMENTE dopo un determinato periodo di tempo. In pratica quando e quanto il colore scompaia non può essere determinato con esattezza, perché entrano in gioco innumerevoli fattori. I principali sono la qualità del pigmento utilizzato e l'abilità di esecuzione della tecnica ma anche fattori personali della paziente come il tipo di pelle, il suo spessore e le abitudini di vita (fumo, alcol, esposizione ai raggi solari).
La stabilità tissutale di un pigmento, ossia la sua biodegradabilità, dipende dalla capacità dei macrofagi tissutali di inglobarlo e digerirlo. Per questo uno dei passaggi fondamentali nella produzione di un colore da dermopigmentazione è la micronizzazione delle polveri per ottenere dei microgranuli di 5-10 micron che sono facilmente digeribili.
Le particelle dei colori del tatoo artistico sono più grosse e rivestite da una barriera acrilica, così da non essere fagocitabili (inglobate e digerite) dai macrofagi dermici. Per questo il tatuaggio artistico è definitivo e permanente.
CHIMICA DEI PIGMENTI
I costituenti che troviamo in una fiala di colore sono schematicamente 4: Polveri di pigmenti, Alcool isopropilico, Glicerina, Acqua. La polvere pigmentata è il costituente principale, mentre gli altri elementi sono gli additivi.
I PIGMENTI si classificano in tre classi:
- PIGMENTI INORGANICI sono di gran lunga i più utilizzati. Sono insolubili in acqua e nei lipidi, sono stabili agli sbalzi di temperatura e all'irraggiamento della luce solare. I principali sono: Ossido Ferroso con formula chimica FeO di colore nero, Ossido ferroso-ferrico con formula chimica Fe3 O4, giallo, Ossido Ferrico con formula chimica Fe2 O3, rosso, Biossido di Titanio con formula chimica Ti O2 ,bianco, Ferrocianuro Ferrico formula Fe4 (Fe (CN)6)3, blu, Ossido di Cromo con formula chimica Cr O, verde.
- PIGMENTI ORGANICI SINTETICI rispetto ai pigmenti precedenti, gli organici hanno un ampia gamma di colori ma in genere durano meno e sbiadiscono velocemente.
- PIGMENTI ORGANICI VEGETALI comunemente usati come pigmenti cosmetici epicutanei (hennè, clorofille ecc) danno reazioni fortemente irritative se iniettati nel derma. Per questo sono vietati per la dermopigmentazione.
VIRAGGIO DEL COLORE
Quando immettiamo nel derma un colore o una miscela di colori, dopo un lasso di tempo di mesi, si ha uno sbilanciamento tra i vari componenti della miscela colorata e modificazioni fisico-chimiche delle molecole di colore. Questo causa un cambiamento (viraggio) del colore percepito.
Per rendere più chiaro il concetto del VIRAGGIO, prendiamo in considerazione ciò che avviene più frequentemente dopo la micropigmentazione del sopracciglio. Il marrone, dal più chiaro al più scuro, è il colore utilizzato normalmente. Il marrone è dato dalla combinazione di 4 colori: rosso, bianco, nero, giallo. Variando la concentrazione di questi 4 colori base si ottengono tutte le tonalità di marrone. Una volta tatuata la cute, le molecole di questi 4 colori saranno eliminate dai macrofagi dermici (cellule spazzine) con un ordine ben preciso che dipende dalla loro stabilità nel tessuto. Prima tende a scomparire il GIALLO, poi il NERO, poi IL ROSSO e per ultimo il BIANCO. Dato che il giallo e il nero sono i primi colori ad abbandonare la cute e il bianco è presente in piccolissima quantità, il colore che rimane più a lungo è il ROSSO. Per questo il viraggio al ROSSO-ARANCIO è il più frequente.
A seconda delle concentrazioni dei 4 pigmenti base, Rosso, Bianco, Nero, Giallo, il sopracciglio può virare oltre che al Rosso-Arancio, anche al Viola, al Blu o al Grigio.